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Adesioni

Arca Fondi SGR nasce dalla storia e dall’esperienza di Arca SGR, fondata nell’ottobre del 1983, grazie all’unione di 12 Banche Popolari azioniste.

 

Sfruttando una radicata capillarità sul territorio italiano, Arca Fondi è una delle principali realtà nel campo del risparmio gestito in Italia. Può vantare capitali per circa 30,8 miliardi di euro con oltre 770 mila sottoscrittori e una quota di mercato circa del 3%*. Oltre ai risparmi gestiti, ai patrimoni assicurativi e alla assistenza fornita a importanti clienti istituzionali come fondi pensione, casse di previdenza e fondazioni bancarie, infatti, Arca Fondi SGR amministra anche Arca Previdenza, il primo Fondo Pensione Aperto in Italia per patrimonio**, con un capitale di circa 4,1 miliardi di euro e circa 178.000 aderenti**.

 

* Fonte: ARCA – dati aggiornati al 04 Marzo 2021 ** Fonte: Arca – dati al 04 Marzo 2021

 

www.arcaonline.it

STRATEGIA DI SOSTENIBILITÀ

 

Arca Fondi SGR ha da sempre avuto a cuore il tema della “responsabilità” verso il futuro. Impegnarsi verso il futuro significa trovare un equilibrio tra rendimento sostenibile e responsabilità sociale. Pertanto, nel 2019 Arca Fondi ha aderito ai Principi per gli Investimenti Responsabili delle Nazioni Unite, impegnandosi in diverse iniziative. In primis quello di ottenere risultati che siano in linea con le caratteristiche di sostenibilità promuovendo quindi l’accrescimento dell’inclusione dei criteri ESG nei Fondi (oggi la gamma vanta quattro Fondi Comuni e tre comparti del Fondo Pensione Aperto, Arca Previdenza). Inoltre, prosegue il percorso di miglioramento dei fattori sociali all’interno dell’azienda stessa attraverso alcune iniziative come il sostengo a Vidas, un’organizzazione no profit dedicata all’assistenza materiale dei malati terminali. Arca Fondi ha anche intrapreso una ristrutturazione della propria sede, finalizzata a ridurre drasticamente il consumo di energia implementando innovative soluzioni in questo senso che hanno portato ad una riduzione del 70% rispetto ai consumi storici.

Progetti realizzati

COMUNE DI VALDISOTTO

L’area interessata dall’intervento di forestazione si trova nel Comune di Valdisotto, nella frazione di Santa Lucia e prevede la messa a dimora di 500 piante forestali lungo la sponda del fiume Adda e, a seguire, lungo la nuova pista ciclopedonale in fase di realizzazione. L’intervento si inserisce nel più ampio progetto di riqualificazione del territorio previsto dal Comune che interessa un’area precedentemente degradata e abbandonata lungo la sponda destra del fiume Adda e ha l’obiettivo di realizzare un grande parco ricreativo di circa 45.000 mq destinato alle famiglie e agli sportivi che frequentano la zona, ma anche ai turisti.

 

Proprio per seguire i tempi di realizzazione previsti dal progetto del Comune, e tutelare il benessere delle piante, l’intervento verrà realizzato in due fasi, rispettando in ogni caso la stagione vegetativa adatta: ai primi di novembre sono stati messi a dimora i primi 100 alberi lungo la sponda del fiume, mentre i restanti 400 verranno posizionati al completamento dei lavori nella prossima primavera.

Tipologia di area

Peri-urbana

 

Alberi piantumati

500

 

Ettari impiegati

1

 

Specie utilizzate

Frassino, Acero campestre, Ciliegio, Sorbo degli uccellatori, Betulla bianca

COMUNE DI CASTELFRANCO EMILIA (MO)

Il Comune di Castelfranco vanta un’origine molto antica. Secondo una ricostruzione storica medioevale, il nome sarebbe nato nel 1226 quando i Bolognesi, che erano in continua lotta con i Modenesi per il controllo del paese, edificarono a difesa del borgo il Castello Franco.

 

Gli obiettivi del progetto, vista anche la presenza del Forte urbano – una fortezza commissionata da papa Urbano VIII nel 1626 e tuttora in uso – e di una zona residenziale, sono quelli di realizzare un’area verde urbana che non solo diventi fruibile nel tempo, ma che contribuisca anche a mitigare l’inquinamento atmosferico causato dalla prossimità di strade fortemente trafficate e il fenomeno delle isole di calore, particolarmente sentito nella zona. Il territorio comunale è molto ricco di acqua, in particolar modo è diffuso il fenomeno delle risorgive. L’intervento, nello specifico, interessa un’area ubicata fuori dal centro del paese compresa tra l’area industriale e quella residenziale: situata tra Via Filippo Brunelleschi a Sud, Via Castiglione ad Est e Via Emilia Ovest a Nord. All’interno dell’area di intervento, di circa un ettaro, è presente un’area di laminazione per la raccolta ed il contenimento delle acque meteoriche che sarà interessata dalla messa a dimora delle piante solo marginalmente.

Tipologia di area

Peri-urbana

 

Alberi piantumati

850

 

Ettari impiegati

1

 

Specie utilizzate

Acero campestre, roverella, bagolaro, carpino.

PARCO NAZIONALE DEL VESUVIO (NA)

L’intervento di forestazione si trova all’interno della Riserva Naturale Tirone – Alto Vesuvio, che occupa una superficie di poco più di 1000 ettari all’interno del Parco Nazionale del Vesuvio, nella Città Metropolitana di Napoli. La Riserva è stata istituita nel 1977 ed è una Riserva Naturale Forestale di Protezione e Biogenetica gestita dal Corpo dei Carabinieri Forestali. Nel 2017 estese zone all’interno della Riserva sono state interessate da violenti incendi che ne hanno distrutto gran parte della vegetazione, azzerando di fatto la copertura forestale. 

L’intervento interessa due aree distinte della Riserva, ricadenti all’interno del territorio comunale di Ercolano. Le aree, si trovano entrambe lungo una strada carrabile che percorre la Riserva in località “Baracche forestali” nei pressi della “Casetta di Amelia”, una a ovest e l’altra a sud della suddetta casetta e complessivamente occupano una superficie di circa 1,2 ettari.

L’obiettivo del progetto di forestazione è quello di ripristinare la copertura vegetale di alcune delle aree colpite dagli incendi del 2017, attraverso un progetto di restauro forestale caratterizzato dall’impiego esclusivo di specie autoctone arboree e arbustive coerenti con le condizioni climatiche e pedologiche dell’area, quali lecci, roverelle e aceri campestri. La varietà delle specie arboree, che verranno mescolate anche a specie arbustive come la fillirea, è funzionale al ripristino della complessità ecosistemica preesistente ai violenti incendi del 2017.

Tipologia di area

Extra-urbana

 

Alberi piantumati

850

 

Ettari impiegati

1,2

 

Specie utilizzate

Leccio, Roverella, Sughera, Acero Campestre

Alberi in programma

3.000

Alberi in programma

3.000