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Adesioni

Belvedere S.p.A. gestisce gli impianti di trattamento e smaltimento rifiuti di Peccioli, inseriti nel piano strategico della Regione Toscana.

 

La società nasce nel 1997 per volontà dell’Amministrazione comunale di Peccioli e a partire dal 2000 allarga la propria base azionaria trasformandosi in una public company con circa 900 azionisti, in gran parte residenti nel comune di Peccioli. Belvedere ha nel proprio statuto l’impegno a contribuire allo sviluppo del proprio territorio e quindi ha da sempre una grande attenzione per tutti gli aspetti della sostenibilità e del sociale.

 

www.belvedere.peccioli.net

STRATEGIA DI SOSTENIBILITÀ

 

In Belvedere siamo convinti che non possa esserci sviluppo duraturo senza l’attenzione alla sostenibilità ambientale, economica e sociale: siamo stati i primi in Italia ad installare e mettere in rete un motore di cogenerazione che sfrutta il biogas prodotto dai rifiuti; abbiamo coinvolto i nostri concittadini nella realizzazione di una centrale fotovoltaica; produciamo energia eolica; collaboriamo con Università ed Istituti di Ricerca per sperimentare sempre nuove soluzioni che ci aiutino a migliorare il trattamento dei rifiuti e dei relativi sottoprodotti; partecipiamo alla sperimentazione di soluzioni robotiche pensate per migliorare la qualità della vita delle famiglie; sosteniamo attivamente l’arte e la cultura; investiamo per fare formazione ed informazione. Nel 2018 abbiamo scelto volontariamente di pubblicare il nostro primo rapporto di Sostenibilità.

Progetti realizzati

COMUNE DI PECCIOLI (PI)

L’intervento di forestazione ha interessato 1,5 ettari di terreno di proprietà della società Belvedere, che si trova accanto all’impianto fotovoltaico popolare “Un ettaro di cielo” lungo la pista ciclabile, su cui sono state messe a dimora 1.500 piante. L’intervento ha consentito di creare un vero e proprio boschetto, con evidenti benefici in termini di riduzione delle emissioni di CO2, miglioramento paesaggistico e aumento della biodiversità.

Tipologia di area

Extra-urbana

 

Alberi piantumati

1.500

 

Ettari impiegati

1,5

 

Specie utilizzate

Frassino maggiore, acero campestre, roverella, leccio