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Novità

30 Ottobre 2026
News

A Cuglieri una delegazione di Banca CSR per il post intervento di rigenerazione

A distanza di alcuni mesi dalla conclusione dei lavori, una delegazione della Cassa di Sovvenzioni e Risparmio fra il personale della Banca d’Italia (CSR) ha potuto constatare i risultati del progetto di rigenerazione e messa in sicurezza sostenuto dalla stessa CSR e concluso lo scorso luglio presso il Casteddu Etzu, a Cuglieri (OR), nel Montiferru.

 

I lavori nel dettaglio hanno interessato una superficie di circa 10.000 mq devastati dagli incendi del 2021 e si sono articolati in diverse fasi:

  1. messa in sicurezza della zona con la rimozione degli alberi danneggiati, pulizia delle zone bruciate e cippatura del materiale vegetale recuperato per trasformato in compost naturale.
  2. salvaguardia delle piante sopravvissute alle fiamme
  3. messa a dimora di 500 giovani piante di specie autoctone – tra cui corbezzolo, fillirea, castagno e ciliegio – scelte per la loro capacità di adattamento al contesto locale e per il ruolo che possono svolgere nel favorire la rinnovazione spontanea del bosco.

Nei mesi successivi all’intervento, i volontari dell’Associazione Montiferru, in collaborazione con AzzeroCO2, si sono presi cura delle giovani piante attraverso interventi di soccorso idrico che si sono aggiunti a quelli già previsti. Un’attività resa necessaria dalle temperature estreme dell’estate appena trascorsa, proseguita per tutto il mese di settembre.

Un segnale di come le condizioni climatiche degli ultimi anni stiano diventando una variabile sempre più determinante nella progettazione delle iniziative di ripristino forestale, richiedendo strategie di manutenzione post-impianto e irrigazione di soccorso mirate e prolungate nel tempo.

Parallelamente alle attività di irrigazione, i volontari dell’Associazione hanno effettuato un costante lavoro di pulizia del sito, fondamentale sia per favorire la crescita delle piante sia come misura di prevenzione antincendio. La rimozione periodica di sterpaglie, residui vegetali secchi e materiale infiammabile contribuisce infatti a ridurre il carico di combustibile presente nell’area, contenendo il rischio di nuovi inneschi e proteggendo così gli sforzi compiuti in questi mesi.

 

L’obiettivo dell’iniziativa è stato quindi duplice: da un lato, portare avanti il recupero ecologico della zona; dall’altro, restituire alla piena fruizione della comunità lo stesso Casteddu Etzu, da sempre meta di escursionisti per la sua eccezionale posizione panoramica.

 

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